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15 marzo 2018

Fuorisalone 2018: la nostra Food Court nel cuore di Brera

Dal 17 al 22 aprile il cortile del Liceo Parini si trasforma in una “corte” del cibo di strada e del design

Un luogo d’incontro polifunzionale, una corte aperta al pubblico dedicata al cibo e al momento del suo consumo tra street food, design e tecnologie sostenibili.
Sarà la nostra Food Court che prenderà vita in occasione del Fuorisalone 2018 (17-22 aprile) nel cuore del Brera Design District, all’interno del cortile del Liceo Parini di via San Marco 2/3.

Questa nostra iniziativa, realizzata con il Patrocinio del Comune di Milano, nasce dall'idea di proporre tradizioni gastronomiche e nuovi design degli spazi ristorativi come cornice conviviale di un nuovo modello di hub sociale. Uno spazio di approfondimento e confronto su temi di attualità quali la gestione e la condivisione degli spazi, l’eco-sostenibilità e la sharing economy. A guidare i visitatori nella nostra Food Court e a rispondere alle domande dei più curiosi, saranno gli stessi alunni del liceo Parini, ambasciatori del progetto.

Tra i partner presenti, anche: eV-Now! con il suo Tesla Destination Tour, per raccontare nuovi stili di vita sostenibili; Heineken, che presenterà la sua nuova lager analcolica 0.0 e il progetto “Il menu della poesia”, che vede attori teatrali professionisti servire poesie ai tavoli; il progetto Cucù – Cucine e Culture, per portare storie di vita e di comunità attraverso sapori dal mondo. 

La corte nasce nell’Anno Nazionale del Cibo Italiano per promuovere tradizioni e storie della cultura enogastronomica dello Stivale in ottica di condivisione degli spazi e di attenzione all’ambiente. In linea con lo spirito del cibo di strada e con il tema centrale del Brera Design District, ovvero l’empatia, abbiamo pensato ad una Food per avvicinare le persone tra loro, favorire la convivialità attraverso il cibo e il design degli spazi dedicati al suo consumo e, contestualmente, stimolare il dialogo su un tema di attualità come la mobilità elettrica attraverso protagonisti del settore. 

Studenti “Streeteat Ambassadors”

La Food Court avrà anche una forte connotazione formativa: gli studenti del liceo Parini incontreranno operatori dei settori enogastronomico, design e architettura, per confrontarsi su argomenti quali la cultura alimentare, l’ecologia e la sharing economy per poi gestire l’immagine e la promozione dell’intero progetto in qualità di ambasciatori ufficiali. I ragazzi avranno così accesso ad un’esperienza lavorativa che li vede accogliere e guidare i visitatori nell’esplorazione della corte, veicolandone i messaggi, illustrando opere esposte e spiegando le iniziative dei partner coinvolti.

Il design nella Food Court

Per stimolare la socializzazione dei visitatori all’interno della corte, il design svolgerà un ruolo da protagonista con la progettazione e la realizzazione di spazi dedicati alla ristorazione. I tratti distintivi dell’ambiente saranno: l’illuminazione, sedute e tavoli innovativi, la ricerca dei materiali a basso impatto ambientale, le modalità di fruizione e la funzionalità, tanto per chi visita la corte quanto per chi ci lavora. Per creare una Food Court itinerante, fatta di moduli replicabili e adattabili, progettazione e allestimento sono stati affidati ad AUGUSTO Contract, realtà specializzata nella realizzazione di locali di ristorazione, food court e food hall. Le sedute e gli oggetti presenti sono frutto del talento di giovani designer selezionati per Streeteat dall’architetto e talent scout Simona Cardinetti.

Il menu della poesia

La corte intende ricostruire un’atmosfera conviviale servendo anche cibo per l’intelletto: un gruppo di attori professionisti, vestiti da eleganti camerieri, presenterà su richiesta dei commensali un menu di poesie ordinabili a piacere, spaziando da Dante e Shakespeare, da Sanguineti e Fosco Maraini a Brecht e Bukowsky, fino alla poesia dialettale di Totò, De Filippo e Trilussa. I versi scelti verranno immediatamente recitati secondo l'estro degli attori e la complicità che si creerà con il pubblico.
Il progetto nasce con l’obiettivo di servire in tavola la cultura, coniugando teatro, letteratura e arte culinaria.

Storie, culture e cucina

La corte come luogo di scambio tra culture, racconto di storie e cucina: una settimana in cui vivere attraverso il cibo, i suoi ingredienti e le storie di ognuno, un’esperienza di integrazione. Per due giorni con Truck Cucù - promosso da Spazio Aperto Servizi nel progetto Milano Sei l’altro e Streeteat con la collaborazione di Chico Mendes, Cuochi a Colori di Associazione Arcobaleno, Mama Food di Cooperativa Farsi Prossimo e il supporto di Ecozema - cuoche italiane e straniere porteranno assaggi di diverse culture, condite da storie di vita e di vissuti, da esperienze di luoghi vicini e lontani. E tutta la settimana chiunque passerà dalla corte sarà protagonista di questa esperienza, attraverso pochi semplici ingredienti: un pezzo di tessuto, un pennarello, una parola chiave, e la propria storia da raccontare associata ad una ricetta…e poi una macchina da cucire per legare ogni storia, e trasformare pezzi di tessuto in tovaglie che accompagneranno il truck di Cucù tra le vie e i quartieri della città.

Innovazione sostenibile

Il partner che abbiamo scelto per affrontare il tema dell’innovazione tecnologia sostenibile è eV-Now!, ente di ricerca, sviluppo e promozione della mobilità elettrica, presente con il future trailer del “Tesla Destination Tour”: il primo viaggio a impatto zero alla scoperta delle eccellenze tecnologiche, turistiche e gastronomiche d’Italia, organizzato con il patrocino di Tesla Owners Club Italia. Il trailer, alimentato elettricamente, propone alcuni piatti di street food.

In questa occasione, infine, Heineken lancerà proprio all'interno della nostra Food Court la sua rivoluzione 0.0, ovvero la prima lager analcolica, realizzata con il “Lievito A” di Heineken e con solo 69 calorie per una bottiglia da 33 cl.
Creata dai Mastri Birrai Heineken, la nuova birra abbandona l’iconico colore verde del marchio per fare spazio al blu, il colore associato alla categoria senza alcool. Willem van Waesberghe, Global Craft and Brew Master di HEINEKEN, ha commentato: “rimuovere semplicemente il 5% di alcol presente in ogni Heineken sarebbe stato semplice, ma non avrebbe prodotto la migliore birra analcolica da degustazione. Heineken 0.0 ha un gusto perfettamente equilibrato con note fruttate e rinfrescanti e un corpo morbido al sapore di malto”.

Insomma, vi aspettiamo con tutte queste novità dal 17 al 22 aprile, non mancate! (e continuate a seguirci qui e sulla nostra pagina Facebook per tutti gli aggiornamenti!).

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