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21 gennaio 2016

Food truck in Italia: la prima APP per localizzarli. Con 5 truck regionali

Un’applicazione per individuare il food truck più vicino a te e 5 indirizzi scelti che vendono su camioncino o apecar specialità regionali, dal cannolo alla pittula, dal risotto giallo al supplì cacio e pepe.

C’erano una volta in America i Chuck wagon, antenati degli odierni food-truck, che servivano pasti ai cowboys nelle praterie del Far West; mentre in città i carretti a mano (pushcart) privi di fornello viaggiante, assolvevano la stessa funzione per gli abitanti metropolitani.Negli anni Cinquanta comparvero ifood-truck dei gelati, dieci anni dopo i “roach coaches” dove roach, scarafaggio, indicava l’abituale livello di igiene di questi venditori su ruote di burger e affini. Il primo food-truck gourmet risale solo al 2008, quando lo chef Roy Choy decise di vendere i suoi tacos gourmet per le strade di Los Angeles. Il resto è storia recente.

Una moda d’oltreoceano che ha felicemente invaso anche l’Italia, dove i food truck ora spopolano soppiantando il classico “panino al baracchino” .

Mancava solo il modo di localizzarli: e questo è venuto in mente a Giuseppe Castronovo, nessuna esperienza nellasilicon valley, ma una mente di casa nostra che dopo anni nel marketing ha messo in piedi esattamente quello che tutti stavamo aspettando.

 

Lanciato in occasione di Expo, inizia ora a macinare risultati positivi: si chiama StreetEat ed è il primo aggregatore di food truck italiani.
Sostanzialmente una APP gratuita valida su entrambi i sistemi iOS e Android che ha già superato la soglia dei 10.000 download. Elementare (al limite del primordiale), intuitiva, permette di localizzare quale è il food-truck più vicino e che cosa offre (con foto e prezzi), scegliendolo da una rosa di oltre300 esercenti mobili selezionati per qualità del cibo, prezzo medio (sotto i 9 euro) e tipologia di mezzo utilizzato. Funziona inoltre come trampolino di lancio per chi vuole espandersi all’estero fornendo consulenza e consigli pratici.

Funzionano gli etnici: il Caminante che prepara le saporite Arepa venezuelane (focaccine di farina di mais), quello che vende i dolci churros fritti sudamericani (Churritos) e ne esiste persino uno, a Rimini, etiope: Piccolo Kefto.
Ma il vero boom lo fanno gli italiani con le specialità regionali: eccone 5 scelte da noi, da localizzare in giro per lo stivale

Biroccio – Risotto alla milanese
Risotto giallo con zafferano e mondeghili vengono venuti a bordo di un apecar verde (come le case della vecchia Milano) e arancione. L’idea è di alcuni soci della storica La Pesa Trattoria dal 1902, mentre il nome deriva da “el birocc”, antico carretto tirato da animali.

ApeBEDDA –  Pane siciliano cunzato
Da un’idea di Basilio Santoro, ex speaker radiofonico, e della moglie Tiziana, nasce questa apecar vintage votata alla cucina siciliana di strada e in particolare al “pane condito”, street food per eccellenza: classico, con la caponata, con il tonnetto o con la salsiccia.

Sfizio Capitale – Supplì e fritti
Apecar con friggitrice che dispensa per la città di Roma cartocci di supplì cacio e pepe, moscardini fritti , calamari e alici.

L’Apulia – Foccaccia barese e bombette
Il campionario del migliore cibo di strada pugliese in vendita sull’ape car targata ApuliaTV: un bengodi di polpette, pittule, sgagliozze (polenta fritta), focaccia barese ripiena con pomodorini, olive, mortadella e caciocavallo, panino con salsiccia (la zampina di San Michele) o con polpo arricciato alla piastra, bombette di carne di maiale e ghimeredde di fegatini di agnello.

Marchese – Cannolo siciliano
Il cannolo per essere buono va mangiato riempito al momento, se no la pasta fritta che lo avvolge si ammoscia: questo non succede sul carretto a due ruote di Marchese che riempie le cialde al momento con ricotta di pecora siciliana e decora i cannoli come da tradizione, con cioccolato, pistacchio o frutta candita.